( Tu sei un sacco di sensazioni assolutamente nuove che mi portano indietro a sensazioni che conosco benissimo. Ti sento ridere e penso che non mi è mai piaciuta così tanto la risata di qualcuno, oppure non me lo ricordo più. Ti sento parlare delle tue interrogazioni e della scatola con i bigliettini e mi ricordo di quand’ero al ginnasio, m’interrogavano tutti i giorni a tutte le ore, e non mi preparavo relazioni o interi programmi in una notte sola. Ti aspetto di mattina reduce da tre quarti d’ora di accurati preparativi, perché se mi alzo ed esco di casa anche con la febbre è solo perché mi dispiace non vederti, anche solo per ventiquattr’ore. E ogni tanto, solo ogni tanto, penso che la cosa più bella che potremmo fare insieme sarebbe tenerci per mano - cose che non mi hanno sfiorato minimamente i pensieri per gli ultimi tre anni, da quando ho baciato per la prima volta qualcuno che non avrei più rivisto, stanca di aspettare l’amore, e da quel giorno ho continuato a darmi via come se fossi destinata ad essere sola per tutta la vita, sempre peggio, sempre più ossessivamente, sempre più a fondo.

Il punto è che l’unica ansia che mi ha sempre afflitta nei rapporti con qualcuno, specialmente quando ancora un po’ indefiniti, come in questo caso, era la preoccupazione di essere sopportata. Mi sembra che tu mi stia rendendo sopportabile. Mi sento una persona incredibilmente semplice. E in quest’ottica, anche affrontare un altro rifiuto sembra più facile.

E sì, potrebbe essere un’illusione come l’ultima volta; il punto è che non è assolutamente come l’ultima volta. La serenità che mi dai deriva direttamente dalle cose che fai, non da quelle che immagino potremmo fare. È bello vedere che non ti costruisci castelli perché non ne hai bisogno - la dolcezza straripa già dalle cose che accadono davvero. )


3 months ago with 2 notes
Posted on February 9th at 11:39 PM
Tagged as: hello i'm dumb. mi ritiro a vita privata dalla vergogna di tutto questo. personal. ♥.
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